About

 

Uno stile irriverente, trasgressivo, legato in maniera indissolubile all’arte. E si rifà proprio a questo concetto, quello più alto e a volte a noi sconosciuto, la terza edizione di Black Hope, una linea di magliette ideate da Vincenzo Barnabà, designer e creativo (tra le altre cose) di Canosa di Puglia ma cerignolano d’adozione, che sarà proposta al grande pubblico a partire da lunedì 22 aprile. 

Non è semplicemente comprare una maglietta. Dietro quell’indumento, già a partire dalla genesi, ogni dettaglio è calcolato, ogni aspetto curato e lavorano decine di persone. Le t-shirt, infatti, vengono presentate attraverso i canali social e ogni maglietta ha dei testimonial. Quest’anno, ad esempio, c’è stata la collaborazione con l’Open misto della Fenice Volley di Cerignola, ma anche Alessia Ameri (per restare in tema pallavolistico) si è prestata agli scatti. Da segnalare la make up artist Antonella Castriotta e “le pennellate” di Assunta Fino. Hanno condiviso il progetto anche la Dionis Crew, gruppo rapper di Cerignola, oltre alla “graffiante” Giustina Luisi.

“Lo stile ricalca quello degli anni precedenti – afferma a Barnabà a l’Attacco – anche se c'è un tocco un po' più artistico perché tre disegni su sei rielaborano dei concetti presenti in alcuni quadri: i Girasoli di Van Gogh, la Venere di Botticelli e la Grande Onda di un famoso pittore giapponese. Proprio in quest'ultimo – prosegue – vi è una donna che è ancora in cerca del grande amore, al contrario di Girasoli che mette in risalto la voglia di farsi catturare dai momenti ma anche dall'arte e renderla il proprio mestiere”. 

A detta di Barnabà, quella di Van Gogh è la maglietta più rappresentativa di questa linea, che si chiama Capsula 22. Un numero non casuale. “Ci tengo in particolar modo a queste creazioni in uscita il 22 aprile giorno di Pasquetta – conferma Barnabà –. Può sembrare una mossa molto azzardata, ma ci tenevo a partire in tale data perché dedicata a mia nonna e quindi il 22 la ricorda. Rappresenta anche il numero che per me è l'amore”. 
La nuovissima linea di magliette di Barnabà è già in vendita da lunedì scorso presso il negozio Clamor. Quest’ultimo, come spiega lo stesso giovane artista, si trova a Cerignola e nei precedenti anni ha creduto molto nel progetto, sposandolo appieno. “In più – aggiunge Barnabà – le magliette saranno in vendita online, ma anche su WhatsApp e Messenger”. 

La linea lanciata dal giovane artista, i disegni infatti sono frutto del suo estro e della sua fantasia, ricalcano lo stile Old School. La caratteristica dominante è la realtà, la concretezza. Le tavole Old, infatti, rappresentano qualcosa di reale, a cui poi si associano dei significati diversi. “Nella t-shirt ispirata alla Venere di Botticelli – spiega a l’Attacco – i fiori si confondono con il teschio messicano, perché volevo mettere in risalto la donna con la morte. In questa edizione ho cercato di esprimere il concetto di epicentro che noi giovani tendiamo a non vedere. Le altre stampe sono in pieno stile Black Hope, come le maschere cinesi e poi Nerone: quest’ultimo ha fatto del male ed è comunque un'icona. Quest'anno, per la prima volta, esco con una t-shirt nera con il mio logo: rappresenta Zeus con le corna, cioè la forza, la divinità, quindi la speranza, mentre la parte più nera di questa figura sono le corna”. 

Black Hope, quindi, è un marchio cerignolano a tutto tondo. Rispecchia un animo fresco, giovanile e di forte impatto: infatti è dedicato a un target che non supera i 30 anni. Già il primo anno le vendite della di t-shirt hanno stupito lo stesso creatore del marchio, con la vendita di addirittura sei ristampe. “Il target è sempre quello – afferma Barnabà – e quest'anno ho riproposto il cotone e la serigrafia. Le prime due edizioni sono andata abbastanza bene: Life, la prima è quella del mio esordio. Riflessi, poi, la seconda linea è andata molto meglio: rispetto all'anno scorso ho voluto dare un tocco ancora più trasgressivo”. 

Order Messanger: m.me/myblackhope
Order Whatsapp: 339 103 9212
Order e-mail: blackhopebrand@gmail.com